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È solo a partire dal XIV secolo che il profumo diventa a base alcolica e Firenze e Venezia ne diventano i più importanti produttori. Da quel momento la sua storia diventa inarrestabile nel corso dei secoli. È una storia che va di pari passo con quella del costume, quella sociale e, a partire dagli anni ’20, anche con quella industriale: si assiste infatti, proprio in questi anni, al passaggio dalla produzione di profumi da ditte specializzate a quella dei grandi marchi della moda e delle aziende di lusso.
Il Museo del Profumo di Milano è un luogo particolare, dove le culture di epoche diverse si tramutano in essenze e fragranze ricche di aneddoti. Qui si racconta la storia di un prodotto tanto comune quanto speciale per le sensazioni, la freschezza e sensualità che spesso porta con sé. Vivremo un’esperienza sensoriale camminando tra circa 2000 flaconi e ammirando opere d’arte, stampe, calendari e oggetti di profumeria antica e moderna. Il museo inoltre può vantare esemplari originali creati da Salvador Dalí, René Lalique, Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi, Julien Viard e numerosi altri artisti.