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Siamo a cavallo tra Ottocento e Novecento, anni nei quali lo sviluppo della tecnologia rivoluziona i modi di vivere, creando una prosperità e un benessere individuale prima sconosciuti. Cambiano i costumi e s’impone la forza di attrazione sensuale della donna, consapevole di un fascino non più solo domestico.
Parigi è il teatro privilegiato delle esperienze culturali internazionali, emblema di quest’epoca, luogo ove il positivismo ottocentesco raggiunge il suo apice. In questo contesto irripetibile, oltre agli artisti francesi, a immortalare la cultura e la società dell'epoca ecco tre assoluti protagonisti della pittura italiana dell'Ottocento, che seppero confrontarsi con l’arte dell’Impressionismo maturando un linguaggio moderno e autonomo, diventando tra i migliori cantori della Parigi fin de siècle: Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi.
Chi di noi non ha in mente la Parigi delle atmosfere intime e soffuse dei caffè, delle vie e dei boulevard, gli interni dei teatri, la natura immortalata dai pennelli sensibili e vibranti di colore di questi grandi artisti e gli splendidi ritratti femminili, che paiono animarsi a un nostro sguardo.
La Gam Manzoni dedica a questi artisti, che seppero interpretare i sogni di quel mondo in bilico fra Ottocento e Novecento, i cosiddetti Italiens à Paris, e anche ad altri importanti artisti italiani dell’epoca, una splendida mostra di trentacinque opere, provenienti da collezioni private.